La fotografia del Paradiso 

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271 - ADAMO È MORTO…

 

Il battesimo è il frutto salvifico della passione morte e resurrezione di Gesù, per mezzo del quale, “moriamo con Cristo” per “risorgere con Cristo”. Allo stesso modo che nella morte di Cristo è prefigurata la morte del nostro attuale corpo che è imperfetto e mortale, nella resurrezione di Cristo è prefigurata la resurrezione del nostro nuovo corpo, che sarà, perfetto e immortale. La morte, quindi, per coloro che si faranno salvare da Gesù, è messaggera della vita eterna e infinitamente felice. Per i salvati la morte, sarà amica, sorella e madre, perché farà morire quell'uomo vecchio che vive ancora in noi. Quell’Adamo al quale, pur se diamo la morte, in questa vita, quando facciamo la volontà di Dio, ogni volta risorge, quando, per colpa del peccato, ci facciamo alleati del demonio. Solo in Paradiso, ci accorgeremo di essere stati “liberati dal peccato”, “liberati dalla sofferenza” e “liberati dalla morte”, perché, in cambio, avremo ricevuto da Dio, la “santità perfetta”, la “felicità infinita” e “l'immortalità”.

 

 

272 - … È RESUSCITATO GESU’

 

Gesù, per mezzo della nostra morte terrena, completerà l’opera della Sua redenzione, facendo morire per sempre l’Adamo, che è in noi. Quell’Adamo che è duro a morire, nonostante, ogni volta, lo mortifichiamo (gli diamo la morte) quando compiamo la volontà di Dio. L’uomo vecchio, peccatore, continua a vivere in noi, nel senso che, anche quando siamo in grazia di Dio, la nostra inclinazione al peccato, non scompare, ma rimane sempre in agguato. Solo quando questo corpo, reso corruttibile dal peccato, morirà, per sempre, insieme al peccato e non prima, potremo prepararci alla resurrezione che verrà. Potremo avere diritto a ricevere in cambio, un corpo simile a quello di Cristo. Un corpo spiritualizzato, perfetto non solo nella santità, ma anche fisicamente. Un corpo divinizzato, quindi incorruttibile, un corpo eternamente giovane, sempre in perfetta salute, indistruttibile, non soggetto alla prigione del tempo, né alla prigione dello spazio, che vivrà in una Patria nuova, quella del Paradiso, dove la croce non esiste più.  

 

 

273 - LEONE, LEONESSA O PACIFISTA

 

“Quando preghiamo”, con il Padre nostro, “Sia fatta la Tua volontà”, chiediamo a Dio il Suo aiuto per riuscire a compiere la Sua volontà.Quando facciamo la volontà di Dio”, continuiamo a pregare, non più con le parole, ma con la vita. E' la nostra vita che si fa preghiera e che conferma nei fatti, ciò che abbiamo desiderato, voluto e chiesto a Dio con le parole. Il cristianesimo deve poter essere “testimonianza viva”, altrimenti, si ridurrebbe ad essere un “cristianesimo parolaio”. La nostra motivazione nel fare la volontà di Dio, è l'amore di Dio e la salvezza delle anime, perché, proprio per amore Suo, amiamo anche i Suoi figli, cioè i nostri fratelli. Tu potresti combattere le tentazioni, con lo spirito di un “leone”, che vuol salvare la sua anima, perchè non vuole perdere Dio. O potresti combattere, con lo spirito di una “leonessa”, “inferocita” contro le tentazioni, perché deve proteggere i suoi cuccioli, ancor prima che se stessa. Chi si farà leonessa, avrà la “sicurezza" “matematica” che Dio salverà, oltre la sua anima, anche una “folla di altre anime”. Solo quando sarà in Paradiso, avrà la soddisfazione non solo di verificare, quello che ora crede per fede, ma anche di ”contarle", insieme a Gesù, “una per una”… Al leone potrebbe capitare di dover far un po' di anticamera in purgatorio. Al “pacifista”, invece, come ultima destinazione, avrebbe l'inferno. Pacifista, nel senso sbagliato, quello che le tentazionei non lo combatte proprio, scambiando le tentazioni, che, seppur si presentano come seducenti “pacchi dono”, sono pur sempre “pacchi bomba”.

 

 

 

274 - I DUE CICLISTI


Immaginatevi un ciclista che sta “pedalando”, “senza freni”, “in discesa”,” la discesa del peccato”, al diavolo non servirà dargli nemmeno una “spintarella”, perché, a rovinarsi, ci sta pensando da solo. Ora, invece, immaginatevi un altro ciclista, impegnato nella “salita”, “la salita della santità”, ma che, spesso, gli sembrerà godibilissima pianura, aiutato com’è dalla “pedalata assistita” dello Spirito Santo. Altre volte, però, sarà costretto a pedalare con un vento contrario, il “vento delle tentazioni”, che il diavolo gli “scatenerà contro”, con improvvise e pericolose “raffiche”, nel tentativo di farlo cadere, ma se non vorrà cadere, non cadrà, perché lo Spirito Santo, che ha il potere di sconfiggere il diavolo, lo farà rimanere incollato alla sella. Certo gli “schiaffi del vento” non glieli toglierà nessuno, ma se non vorrà cadere nel peccato, non cadrà. E non cadendo, per amore di Dio, che, ora che si è convertito, ama più del peccato, non solo non compirà il male, ma compirà il bene, perché “accumulerà meriti”, per la salvezza propria e per quella delle anime che ama. Certo, è anche vero, che non esiste vittoria finale, senza qualche incidente di percorso, senza qualche caduta, perché pur aspirando alla perfezione e combattendo per essere perfetti, ancora non lo siamo. Per questo è importante, anzi fondamentale, che non ci demoralizziamo dopo un eventuale caduta, col pericolo di rimanere a terra, inerti, nel fango del peccato, ma che, anzi, permettiamo al perdono di Dio di “rialzarci”, di modo che, possiamo “ritornare a correre”, col vento della grazia in nostro favore, più combattivi di prima, in direzione del tanto agognato traguardo finale. 
 

 

 

275 - IL PESCATORE MALEDETTO

 

Se sapessi che una certa persona è venuta da te con il preciso intento di ingannarti, ti faresti forse ingannare da lui? No di certo. Allora, quando il demonio, nella speranza che tu “morda” la sua “esca”, “affilata” e “mortale”, ti proporrà la sua prossima tentazione, sai che non devi abboccare. Non possiamo impedire al demonio di pescare, pur essendo il suo scopo quello di infilzare le anime, ma possiamo decidere di non comportarci come pesci, che per “golosità”, “aprono la bocca in automatico”. 

 

 

 

276 - ATTENTI ALLE MOSCHE !

 

Le tentazioni sono come mosche, che si posano su di te, sulla tua mente e su questo non puoi farci niente, non puoi impedirlo. Quello, però, che, invece, “puoi fare” e “devi, assolutamente fare”,  è “scacciarle via da te”. No, non è colpa tua, se le tentazioni, “si posano su di te”, ma è colpa tua se non le scacci. Solo i morti non scacciano le mosche, quindi fino a che la tua anima è viva, non ti stancare di scacciare le tentazioni. E, se la tua anima fosse morta, perché non avevi scacciato le tentazioni, ma sei pentito, chiedi perdono a Gesù e la tua anima rivivrà.  

 

 

 

277 - L’ABITO BIANCO

 

A ben guardare, la vita che viviamo su questa terra, è attesa del Paradiso, ma non attesa passiva. Il tempo che trascorriamo in questa vita è quello della santificazione e non c’è santificazione, senza purificazione, quindi, in un certo senso, questa vita è una specie di purgatorio. Sarebbe quindi saggio “sopportare”, con fede, le “pene temporanee”, che il Signore permette, per il nostro stesso bene, per "purificare" la nostra anima, "dall’attaccamento" ai nostri peccati, per non dover sopportare, anche un secondo purgatorio nel al di là. Infatti per evitare l’inferno, è sufficiente il perdono di Dio, ma per godere il Paradiso è necessaria la purezza dell’anima. Nessun'anima potrà "vedere" Dio, se non ha prima “completato" il suo percorso di purificazione. Per entrare in Paradiso occorre, “l’abito bianco”, quello battesimale, “l’abito nuziale”, senza il quale non si può convolare a nozze eterne con Gesù.  

 

 

 

278 - DIO E’ COMUNIONE D’AMORE

 

“Dio non è solitudine”, “Dio è comunione d’amore”. Comunione d’amore tra Persone divine, inseparabili tra loro: Padre, Figlio e Spirito Santo. Il Padre genera il Figlio, perché se non lo generasse non gli sarebbe Padre, ma questa è una generazione d’amore e non di creazione, perché il Figlio, essendo Dio anche Lui, allo stesso modo del Padre, è sempre esistito. Questa generazione avviene per mezzo dell’amore dello “Spirito Santo”, che è “l’Amore di Dio”, fatto Persona divina. La Persona divina dello Spirito Santo non è sovrapponibile a quella del Padre, né a quella del Figlio, perché non è, né l’Uno, né l’Altro, è Sé stesso. Lo Spirito Santo è “l’Amore di Dio” e, più precisamente, è “l’Amore del Padre” e “l’Amore del Figlio”, che ci viene donato dal Padre e dal Figlio. E, il Padre e il Figlio, donandoci l’Amore di Dio, per mezzo del dono dello Spirito Santo, ci donano Se stessi. In questo modo, per mezzo del dono dello Spirito Santo, la Trinità tutta, viene ad abitare in noi e ad interagire con noi, santificandoci, per mezzo della Sua stessa santità.

 

 

 

279 - L’AMORE CHE SI FA CARNE IN NOI

 

Il dono dello Spirito Santo, che viene donato a noi, è “l’Amore di Dio” che “si fa carne in noi”. Per questo quando non amiamo, perché rimaniamo nell’indifferenza, o perché odiamo, o perché amiamo a modo nostro e non come Dio ci comanda di amare, “scacciamo lo Spirito Santo” dalla nostra anima. Di conseguenza, “scacciamo anche Il Padre e il Figlio” dalla nsotra anima. Il nostro Dio, “è Padre”, “è Figlio” ed “è Spirito Santo”, cioè, comunione d’amore. Quindi, per poter “essere” in comunione d’amore con Dio e poter “rimanere”, in comunione d’amore con Dio, è necessario essere (e rimanere) in comunione d’amore, anche con i nostri fratelli. Esempio pratico, per essere e rimanere in comunione d’amore con la Santissima Trinità? Perdonare i nostri debitori, amare anche quelli che ci odiano, pregare anche per i nostri nemici. Se perdoneremo i nostri fratelli, quando avranno un debito con noi, Dio perdonerà noi, quando avremo un debito con Lui. Se ameremo anche quelli che ci odiano, Dio ci proteggerà dal loro odio e compenserà i torti che ci procureranno, con grazie spirituali, ma anche materiali, inimmaginabili. Se pregheremo, anche per i nostri nemici, Dio li convertirà e poiché saremo stati causa della loro salvezza, Dio salverà anche noi. Dio salverà anche i nostri cari e salverà anche tutte le altre anime per le quali intercederemo.

 

 

 

280 - IL MISTERO DELLA TRINITA’

 

Quando il Padre ha inviato il Figlio sulla terra, per amore nostro, non ha inviato “un Altro”, ma “una parte di Sé”, pur avendo inviato Gesù e non Se stesso. ”Chi ha visto me ha visto il Padre" (Giovanni 14, 9). "Io sono nel Padre e il Padre è in me" (Giovanni 4,10). Quando Gesù, dopo essere risorto, prima di ascendere al Cielo, ci ha donato lo Spirito Santo, cioè la terza Persona della Santissima Trinità e non Se stesso, non ci ha donato “un Altro”, ma “una parte di Sé” e “una parte del Padre”. Infatti, lo Spirito Santo, che è “l'Amore di Dio”, è “l'Amore del Padre” e “l'Amore del Figlio”. 

 

 

 

281 - MARIA SANTISSIMA

 

La santità di Maria, anche se la paragonassimo a tutti i santi del mondo, sarebbe “inarrivabile”. E non a caso il titolo di Maria è “Maria Santissima”. Dio ha dato a Maria il privilegio di nascere "Immacolata", cioè “senza la macchia" del peccato originale, in previsione della sua maternità divina. In questa purezza, Maria si è mantenuta, durante tutta la sua vita. Per questo motivo, Maria, è l’unica creatura umana ad essere in Paradiso, fin da subito, anche con il corpo. La “potenza” che Dio le ha concesso, per sconfiggere satana e tutti i suoi demoni, è “illimitata”. Maria è la “Regina degli angeli e la “Regina dei santi del Cielo”. Maria, non solo è figlia del Padre celeste, come lo siamo anche noi, ma è la “figlia prediletta di Dio”. Infatti è stata ”prescelta", fra tutte le creature, per diventare “Madre di Dio”. Maria ha un “potere illimitato” presso il “cuore di Dio”, ma non lo usa per se stessa, perché essendo Regina del Regno di Dio, possiede già tutto, ma per noi, suoi amatissimi figli. “Quando lo Spirito Santo, suo Sposo, trova Maria in un'anima, vi vola, vi entra in pienezza e si comunica a questa anima con abbondanza e nella misura in cui essa fa spazio alla sua Sposa”. (San Louis Grignion de Montfort ).

 

 

 

282 - LE POTENZE DELL’ARIA

 

San Paolo per farci meglio comprendere la pericolosità e invasività degli spiriti maligni, cioè dei diavoli, li definisce “potenze dell’aria”. Satana e tutti i suoi demoni, hanno ormai perso, definitivamente, la loro guerra contro Dio. E' bastato un cenno di Dio, per far si che San Michele Arcangelo e i suoi angeli, hanno scaraventato, giù dal Cielo, satana e tutti gli altri angeli ribelli. Ora il loro teatro di azione è qui sulla terra e non potendo nulla contro Dio, concentrano i loro attacchi contro gli uomini, per odio verso Dio. La loro strategia, da Adamo ed Eva in poi, è sempre la stessa, monotona e prevedibile: tentare gli uomini al peccato, con lo scopo di separarli da Dio. 

 

 

 

283 - IL TUO SANGUE SCORRE IN NOI

 

“Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: «Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue dell'alleanza, (Matteo 26, 27-28). Gesù, ”il Tuo sangue prezioso”, non è stato versato inutilmente, per “bagnare la terra”, ma è stato “riversato in noi” e, come il sangue umano ci dà la “vita terrena”, il Tuo sangue divino, ci dà la “vita eterna”.

 

 

 

284 - IL COMANDAMENTO DELLA FELICITA’

 

Il “comandamento della carità”, altro non è che il “comandamento della felicità”. Quando ci facciamo scudo della mancanza di carità, degli altri, nei nostri confronti, per giudicare, condannare, “chiudiamo” il “rubinetto della carità”, ma anche il "rubinetto della felicità", perché, i due flussi, sono collegati. Per cui, se “interrompiamo” il “flusso dell'amore", insieme ad esso, pur senza saperlo, blocchiamo anche il “flusso della felicità”. Si, felicità e carità, sono le “due facce”, inseparabili, della “stessa medaglia” e, ora che, finalmente, lo abbiamo capito, facciamone tesoro..!

 

 

 

285 - FATE QUESTO TEST

 

Esiste un sistema infallibile per verificare se siamo veramente umili o se lo siamo solo a parole. Quello di aver il coraggio di “metterci (sempre) in discussione”. Solo così la nostra mente sarà aperta a Dio e Dio la “illuminerà”, solo così il nostro cuore sarà aperto a Dio e Dio lo “appassionerà” alla verità, solo così la nostra volontà sarà aperta alla Sua volontà e Dio la “fortificherà” per seguire, senza esitazioni, la via della salvezza. Ora che avete accettato di mettervi in discussione, siete pronti per affrontare questo test. “9 La carità non abbia finzioni: fuggite il male con orrore, attaccatevi al bene; 10 amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda. 11 Non siate pigri nello zelo; siate invece ferventi nello spirito, servite il Signore. 12 Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, 13 solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell'ospitalità.14Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite. 15 Rallegratevi con quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che sono nel pianto. 16 Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non aspirate a cose troppo alte, piegatevi invece a quelle umili. Non fatevi un'idea troppo alta di voi stessi. (Romani 12). Se avete trovato delle lacune nella vostra vita, per quanto riguarda la carità, che è l’amore secondo Dio, non sgomentatevi, non scoraggiatevi, non avvilitevi. Infatti, anche se siete in cammino di santità, è del tutto normale avere queste mancanze, ma è fondamentale riconoscerle, perché questo è il primo passo per colmarle, con l’aiuto di Dio. Infatti, pur se tendiamo alla perfezione, per obbedienza al comando di Dio “Siate perfetti, com'è perfetto il Padre vostro celeste” (Matteo 5,48), non siamo ancora perfetti, perché solo in Cielo potremo esserlo. Ricordate che siete piccoli, (anche se per un po’ avevate creduto di essere grandi) e che proprio perché siete piccoli, avete diritto a ricevere ogni sostegno e aiuto della grazia di Dio. Dio ama i piccoli, li sostiene con il Suo abbraccio e sarà Lui stesso a renderli grandi, ma ad un'unica condizione, che cioè anche quando cresceranno in santità, non smettano mai di sentirsi umili, cioè piccoli, cioè continuamente bisognosi dell’amore e dell’aiuto di Dio.

 

 

 

286 - PER ESSERE CARI A DIO

 

Il “sentirci grandi”, è il frutto del nostro amore “malato” e “narcisistico”, che produce "l’intristimento dell’anima", perché ci getta nella solitudine più profonda, perché ci separa da Dio e anche dai fratelli. Il frutto dell’amore di carità, invece, produce in noi quella gioia, “inesprimibile” e “incontenibile”, che si comunica a tutto il nostro essere e che ci rende “dimentichi” anche delle dure prove che stiamo attraversando. Solo abbassandoci, fino ad arrivare alla piccolezza che ci chiede Gesù, scopriamo che, l’umiltà, è la via principale diventare “cari a Dio” e anche ai fratelli. “In verità io vi dico, che fra i nati di donna non è sorto nessuno maggiore di Giovanni il battista; eppure il più piccolo nel Regno dei Cieli è più grande di lui”. (Matteo 11,11). 
 

 

 

 

287 -  L’ORDINE DI ESSERE FELICI

 

Il nostro amore per Dio, si rende visibile solo nell’amore per i nostri fratelli. “Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede. (1 Giovanni 4, 20). Il comandamento dell’amore di Gesù, si riassume nel "guardare, sempre, i nostri fratelli con gli occhi di Gesù". E come ci guarda Gesù? Sempre con gli occhi dell’amore “Allora Gesù, fissatolo, lo amò” (Marco 10, 21). Da come guardiamo i nostri fratelli, deve poter trasparire il nostro amore per loro, anche senza bisogno di parole. Perché questo sguardo, esprime un amore soprannaturale, bello e pulito, gratuito, incondizionato, perché viene da Dio stesso. Se amiamo gli altri con il cuore di Gesù, gli altri non sono più "altri", ma, i nostri “fratelli in Cristo”. Gesù ci comanda di amare i nostri fratelli e questo “comandamento dell’amore”, altro non è che, “l’ordine di essere felici”. Infatti, la ricompensa divina dell’amarci come Cristo ci ama, è la "gioia di vivere", la "gioia di esistere", la "gioia di esistere in Dio", la gioia di esistere nel Suo Amore e nell'amore per i fratelli, che ha il potere di “trasformare”, ogni giorno della nostra vita in "un'avventura meravigliosa"!

 

 

 

288 - IL MAESTRO INFALLIBILE

 

Lo Spirito Santo è il nostro “divino maestro” quel “maestro infallibile”, che ci la via della salvezza eterna, per mezzo della Sua infinita sapienza. “…lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, v'insegnerà ogni cosa…”. (Giovanni 14,26). Lo Spirito Santo Dio ci istruisce, per mezzo della Parola di Dio, aprendoci alla sua corretta comprensione, dandoci il dono di coglierne gli aspetti più profondi. Lo Spirito Santo ci istruisce, anche per via diretta, parlando, direttamente, al nostro cuore e aprendo squarci di luce nella nostra mente. Lo scopo dello Spirito Santo, è condurci alla salvezza eterna, per mezzo della santità, che comporta “la fedeltà nell’umiltà”. Infatti non esiste vera santità e non esiste nemmeno vera fedeltà, senza l’umiltà. Laddove il demonio non riesce a farci cadere, perché siamo cresciuti in santità, cerca, come via alternativa, di farci "montare in superbia", che è il peccato luciferino per eccellenza


 
289 - DUE, DIVENTANO UNO

 

Se “due” persone, si amano con l'amore di Cristo, “diventano uno". Diventano una sola cosa, fra di loro e con Cristo e, per mezzo di Cristo diventano una cosa sola, anche col Padre e la Trinità tutta. E se tre, o quattro, o un milione di persone, si amano con l'amore di Cristo, “il risutato non cambia”: diventano una sola cosa, fra di loro e con Cristo e, per mezzo di Cristo, diventano una cosa sola, anche col Padre e la Trinità tutta. ”Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me. (Giovanni 17, 21-22). Solo se saremo in comunione d'amore fra di noi, il mondo ci potrà riconoscere come “veri Cristiani”, cioè “altri Cristi”, quindi veri testimoni di Cristo.
 

 

 

290 - LA PAROLA DI DIO, È DIO

 

 

"E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi" (Giovanni 1, 14). Il Verbo di Dio, è la Parola di Dio, è la seconda Persona divina della Santissima Trinità, quindi, "la Parola di Dio è Dio". Lo Spirito di Dio non è fatto di materia, quindi è invisibile, per cui, anche se guardando la Parola di Dio, non ci è concesso di vedere Dio, ciò non toglie che la Parola di Dio, sia Dio. “…La parola di Dio è viva …” (Ebrei 4, 12). “Signore, da chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna”. (Giovanni 6,68). “la Parola di Dio" è “Gesù sotto forma di Spirito”, per questo è “Parola viva”, e “Parola eterna”.

 


 

291 - UN PERCORSO CIRCOLARE

 

Le benedizioni, secondo il disegno di Dio, compiono sempre un “percorso circolare”. Dopo essere arrivate a destinazione, tornano al mittente “raddoppiate” con gli “interessi” della “riconoscenza di Dio”, che “premia”, sempre, quelli che amano i loro fratelli e che per questo gli chiedono di benedirli. Le benedizioni, che “sgorgano” dall’anima e dal cuore, sono una manifestazione potentissima e importantissima dell'amore di Cristo, che abbiamo fatto nostro. Le benedizioni, sono silenziose, quando non possono essere espresse anche a parole. Possiamo benedire, tutti quelli che vogliamo, quante volte vogliamo e senza limiti di persone, tutti i giorni che vogliamo.


 

 

292 - GLI ALTRI GESU'

 

Gesù si rende presente nella Sua Parola, Gesù è la "Parola di Dio", perché Gesù è il "Verbo che si è fatto carne". Gesù, per mezzo della Sua Parola, desidera "farsi carne" anche nella tua vita. Gesù, per mezzo della Sua Parola, desidera farsi Carne nella tua vita, affinché il Suo Spirito possa abitare nel tuo. Gesù, per mezzo della Sua Parola, “incarnata nella nostra vita”, vuole trasformare nostra volontà, nella Sua volontà, i nostri desideri, nei Suoi desideri, la nostra stoltezza, nella Sua sapienza, e la nostra impotenza, nella Sua onnipotenza. Gesù vuole “ricreare” la nostra natura umana, divinizzandola, Gesù, vuol farci diventare “altri Gesù”, in grado di stupire, e soprattutto di cambiare, il mondo…! "12 In verità, in verità vi dico: anche chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi, perché io vado al Padre. 13 Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. 14 Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò. 15 Se mi amate, osserverete i miei comandamenti. 16 Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre. (Giovanni 14). 

 


 

293 - OBBEDIRE A DIO

 

Essere cristiani, non vuol dire, semplicemente, credere in Dio. Essere cristiani vuol dire credere che Gesù Cristo, è stato inviato dal Padre sulla terra, per prendere un corpo come il nostro, per soffrire, morire e poi risorgere, con lo scopo di salvarci dai nostri peccati, per poterci donare la vita eterna. Per essere cristiani, occorre ascoltare la sua Parola, per metterla in pratica e la Parola di Dio ci comanda, per poter essere salvati, di rinunciare al peccato. È impossibile essere cristiani, senza obbedire a Cristo, senza fare la Sua volontà. Agli occhi di Dio quelli che si dicono e si credono cristiani, ma che non si comportano da cristiani, saranno considerati al pari degli atei o dei nemici di Dio. Infatti, con la loro vita, anziché testimoniare Cristo, testimoniano il diavolo. “Chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su di lui.” (Giovanni 3, 36). “Bisogna obbedire a Dio invece che agli uomini” (Atti 5,29).

 

 

 

294 - I DUE PULSANTI

 

Esistono "due pulsanti", uno relativo alla "santità" e l’altro al "peccato": quelli della tua libera volontà. Se decidi di apriti alla santità con “on”, devi prima chiudere il pulsante del peccato con “off”, perché se fai il contrario, ti separi da Dio e “disattivi la gioia”. Non esiste santità, senza lo Spirito Santo e non esiste santità senza la vera gioia, la gioia che nasce dal possesso di Dio. Allora può anche accadere che la giornata sia piena di affanni e contrarietà, eppure continuiamo ad essere felici, anzi approfittiamo della croce per offrirla a Gesù, per la salvezza delle anime.
 

 

 

295 - DIO TI HA SPOSATO

 

Dio Padre ti ha creato a Sua immagine e somiglianza. Dio Spirito Santo, sposando Maria, ha sposato, tutta l’umanità, cioè anche te. Dio Figlio, ha preso un Corpo e, in quel Corpo, che è umano, e al tempo stesso divino, scorre il tuo sangue, che è diventato il Suo Sangue e batte il tuo cuore, che è diventato il Suo Cuore..


 

 

296 - NON TEMERE PIU' IL FUTURO

 

Il mistero del male e dell'ingiustizia "contagia" il mondo, parte dall’individuo, prosegue nella famiglia e poi nella società, infine anche nelle nazioni. Basta "rileggere" i libri di storia, "aprire" la Tv e anche "vivere" la propria quotidianità, per accorgersi che queste minacce demoniache, non riguardano solo il passato, più o meno recente, ma che sono più che mai attuali. Esiste un "argine invalicabile", però, che il male non può superare, l'onnipotenza di Dio. E la preghiera, ogni preghiera e in special modo quelle rivolte alla Madre di Gesù, che Lei fa proprie e offre a Gesù, hanno questo scopo farci diventare "una sola cosa con Dio", nella comunione di amore con Lui. E se siamo una sola cosa con Dio, possiamo permetterci il lusso, di non temere più il futuro, anzi di desiderarlo, consapevoli che, qualunque cosa ci accada, è sempre per il nostro maggiore bene, che è la vita eterna. Quella vita che, non solo non ci sarà mai più tolta, ma che sarà anche arricchita dalla felicità assoluta, incondizionata e infinita.

 

 


297 - IL MATRIMONIO MISTICO

 

Per mezzo del matrimonio, due sposi non sono più due, ma uno, perché per mezzo della grazia soprannaturale, diventano “un'unità indivisibile”: "Per questo l'uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne". (Genesi 2,24). E se questa unità soprannaturale, si crea, tra un uomo e una donna, grazie al loro amore, benedetto da Dio, per mezzo del sacramento matrimoniale, tanto più questa unione si crea tra noi e Dio, per mezzo dei sacramenti del battesimo, della cresima, della penitenza e dell’Eucarestia. È quel "matrimonio mistico", che avviene tra noi e lo Sposo celeste, già in questa terra e che ci trasforma in un'unica realtà con Dio: "Un solo Corpo (il Corpo di Cristo), un solo Spirito (Lo Spirito di Cristo)". (Efesini 4,4).
 

 

 

298 - L’AMORE PER SEMPRE

 

Le promesse matrimoniali che lo sposo rivolge alla sposa e la sposa allo sposo, sono “promesse” di “amore e fedeltà”. Anche le promesse battesimali sono “promesse” di “amore e fedeltà, con la differenza che il matrimonio non è tra noi e una creatura umana, ma, addirittura, tra noi e Dio. Sia le promesse matrimoniali, che quelle battesimali, valgono, sia nella "buona sorte", che nella "cattiva sorte. E vale a dire, non solo quando la vita ci sorride, ma anche quando siamo sotto la croce. Con una differenza, però.. che le promesse dello sposo e della sposa, valgono solo per la durata di questa vita, cioè solo fino a che la morte non li separi, mentre, invece, le promesse che rivolgiamo a Gesù, sono eterne. Infatti in Cielo ci ameremo tutti come fratelli e sorelle, anche se eravamo sposati, perché il nostro unico Sposo sarà solo e soltanto Dio. Potete rinnovare le promesse battesimali, sotto forma di quelle matrimoniali. “Io, accolgo te, Gesù, come mio sposo e prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita terrena e poi per sempre, per l’eternità infinita, nel tempo e nella gioia". E potete anche aggiungere… “E se qualche volta, pur odiando il peccato con tutte le mie forze, dovessi cadere, sono certo che il Tuo amore, più grande del mio peccato, mi rialzerà, immensamente felice di non avermi perso, per dare anche a me la felicità immensa di non averti perso”. Rivolgete a Gesù questa semplice e potentissima preghiera è intenerirete quel Sacro Cuore del vostro amatissimo Sposo celeste, che vi ha già dimostrato di amarvi più della Sua stessa vita e che, ora, anche voi, amate più della vostra stessa vita.

 

 

 

299 - QUANDO SPOSEREMO DIO

 

Nel matrimonio che avverrà in Paradiso, saremo confermati in santità e per questo Dio sarà per sempre nostro e vale a dire che non rischieremo più di perderlo, a causa del peccato. In Cielo, non occorrerà più fare allo Sposo, nessuna promessa di fedeltà, perché, in Paradiso, saremo, fedeli a Dio, per sempre, visto che riceveremo il dono, divino, dell'impeccabilità. Quando sposeremo Dio, in Cielo, non esisterà più la possibilità di attraversare anche periodi di cattiva sorte, perché il dolore, la malattia, la morte e la sofferenza in generale, saranno eliminate per sempre. Sposeremo il Re dei Re e condivideremo con Lui il Suo Regno, che è Regno dell'amore trionfante, della felicità infinità e della vita eterna, perché il nostro corpo risorgerà, perfetto come quello di Gesù, per riunirsi alla nostra anima e per non morire mai più.


 

 

300 - INNAMORATI PER SEMPRE 

 

Nel matrimonio tra un uomo e una donna, qui sulla terra, gli sposi sono uniti per la durata della loro vita terrena, perché la morte, li separerà, anche se solo temporaneamente. In Paradiso, però, torneranno ad essere uniti, torneranno a stare insieme e torneranno ad amarsi. Però, in Cielo, non si ameranno più come sposi, ma come fratelli e sorelle, perché in Cielo, saranno sposi e spose di Dio, soltanto di Gesù. E nonostante si ameranno come fratelli e sorelle, il loro amore sarà infinitamente più forte, intenso di quello con il quale si amavano in questa terra, perché il loro amore sarà perfetto. Saranno santi per sempre e innamorati per sempre, uniti e indivisibili, fra di loro, come lo sono i veri figli di Dio, felici come, nemmeno su questa terra, lo sono mai stati.

 

 

 

 

 

 

 

271- ADAMO È MORTO… 

272 - … È RESUSCITATO GESU’ 

273 - LEONE, LEONESSA O PACIFISTA

274 - I DUE CICLISTI

275 - IL PESCATORE MALEDETTO

276 - ATTENTI ALLE MOSCHE !

277 - L’ABITO BIANCO

278 - DIO E’ COMUNIONE D’AMORE

279 - L’AMORE CHE SI FA CARNE IN NOI

280 - IL MISTERO DELLA TRINITA’

281 - MARIA SANTISSIMA

282 - LE POTENZE DELL’ARIA

283 - IL TUO SANGUE SCORRE IN NOI

284 - IL COMANDAMENTO DELLA FELICITA’

285 - FATE QUESTO TEST

286 - PER ESSERE CARI A DIO

287 - L’ORDINE DI ESSERE FELICI
288 -  IL MAESTRO INFALLIBILE

289 - DUE, DIVENTANO UNO

290 - LA PAROLA DI DIO, È DIO

291 - UN PERCORSO CIRCOLARE

292 - GLI ALTRI GESU'

293 - OBBEDIRE A DIO

294 - I DUE PULSANTI

295 -  DIO TI HA SPOSATO
296 - NON TEMERE PIU' IL FUTURO

297 - IL MATRIMONIO MISTICO
298 - L’AMORE PER SEMPRE
299 - QUANDO SPOSEREMO DIO
300 - INNAMORATI PER SEMPRE

 

 

 


 

Testi e immagini © di Luigi Tosti  

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