La fotografia del Paradiso

SENTINELLE DI MARIA
Era il 2004 e creai un blog cattolico, "sentinelledimaria.it" con miei testi e con i miei scatti, che, all'inizio, erano solo amatoriali, poi nel 2007, la fotografia, per dono di Dio, inaspettato, diventò, per me, una forma d'arte e una professione. Nel 2022 il blog sentinelle di Maria, cambiava nome, impaginazione, si implementava, diventando "lafotografiadelparadiso.it".
IL PAPA E LE SENTINELLE
A Toronto, al raduno mondiale dei giovani, Papa Giovanni Paolo II ha proclamato: “Cari amici, vedo in voi le sentinelle del mattino in quest’alba del terzo millennio. Non lasciatevi addormentare dalla cultura dell'avere e del piacere.. siate sentinelle sveglie e vigilanti" Poi ha anche aggiunto: “Se sarete quel che dovete essere, incendierete d’amore il mondo intero”. Le sentinelle di Maria hanno accolto, con gioia, questa esortazione del Papa, sotto la guida di Maria, Madre di Dio, Madre nostra e Madre della Chiesa
IL GRIDO DI GIOIA
Il dono soprannaturale della fede ci consente di aprirci a quella "visione interiore di Dio”, o contemplazione, che crea e rafforza l'unione con Lui e genera una gioia profonda, che investe il corpo e l'anima. “Una voce! Le tue sentinelle alzano la voce, insieme gridano di gioia, perché vedono con i loro occhi, il Signore che ritorna in Sion”. (Isaia 52,8)
CRISTIANI E SENTINELLE
Ogni cristiano è una "sentinella" posta da Dio nel mondo, per "montare la guardia" sulla porta della propria mente, per impedire al peccato di entrare nel proprio cuore. Ogni cristiano è una "sentinella" posta da Dio per diventare "voce di Dio" che "grida", per svegliare i fratelli lontani dal “sonno mortale” del peccato. “Io ho costituito te sentinella… sentirai dalla mia bocca la parola e li sveglierai da parte mia. Quando dico all’empio: Empio, devi morire, se tu non parli per distogliere l’empio dalla sua condotta, egli, l’empio, morirà per la sua colpa, ma della sua morte chiederò conto a te. Ma se tu invece avrai ammonito l'empio per distoglierlo dalla sua condotta perché si converta ma egli non si converte, l'empio morirà per la sua colpa. Tu invece sarai salvo”. (Ezechiele 33, 7-9). "Così dice il Signore Dio: «Se il malvagio si allontana da tutti i peccati che ha commesso e osserva tutte le mie leggi e agisce con giustizia e rettitudine, egli vivrà, non morirà. Nessuna delle colpe commesse sarà più ricordata, ma vivrà per la giustizia che ha praticato. Forse che io ho piacere della morte del malvagio - oracolo del Signore - o non piuttosto che desista dalla sua condotta e viva? Ma se il giusto si allontana dalla giustizia e commette il male, imitando tutte le azioni abominevoli che l'empio commette, potrà egli vivere? Tutte le opere giuste da lui fatte saranno dimenticate; a causa della prevaricazione in cui è caduto e del peccato che ha commesso, egli morirà. Voi dite: "Non è retto il modo di agire del Signore". Ascolta dunque, casa d'Israele: Non è retta la mia condotta o piuttosto non è retta la vostra? Se il giusto si allontana dalla giustizia e commette il male e a causa di questo muore, egli muore appunto per il male che ha commesso. E se il malvagio si converte dalla sua malvagità che ha commesso e compie ciò che è retto e giusto, egli fa vivere se stesso. Ha riflettuto, si è allontanato da tutte le colpe commesse: egli certo vivrà e non morirà». (Ezechiele 18, 21-8).
" ALTRI GESU' "
Il Signore ci dà il dono di un "cuore sacerdotale", cioè un cuore come il Suo, "paterno" e "materno" insieme, che ci fa avvertire il bisogno profondo di prendere i nostri fratelli e le nostre sorelle, sotto la nostra custodia spirituale. Gesù è il “il Buon Pastore”, che custodisce quel "gregge" che il Padre gli ha affidato: tutti i suoi figli, vale a dire l'umanità intera. «Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore» (Giovanni 10, 11). A sua volta Gesù, affida al nostro amore, ogni nostro fratello e ogni nostra sorella. «Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi» (Giovanni 15, 17). E come il Padre ha inviato Gesù, Gesù, invia noi, dopo averci donato il Suo stesso Spirito, lo Spirito Santo, che, investendoci con la sua luce e la sua potenza e consacrandoci a Lui, ci trasfigura, invisibilmente, ma realmente, in "altri Gesù". «E non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me» (Galati 2, 20). «Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi. Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: Ricevete lo Spirito Santo». (Galati 2, 21-20)
PASTORI E SENTINELLE
Gesù desidera che, anche noi ci lasciamo trasformare dallo Spirito Santo, in altri "buoni pastori", mediante la preghiera e la santità di vita, cioè l'obbedienza a Dio, che è una conseguenza della preghiera, insieme alla retta e pura intenzione del cuore. Ogni buon pastore, può contare sull'aiuto invincibile di Dio, non solo in risposta del suo amore e delle sue preghiere, ma anche in risposta dell'amore e delle preghiere di tutti coloro che si sono fatti pastori come lui. Infatti, Dio, nella Sua infinita provvidenza, fa anche in modo che ogni buon pastore, non rimanga, privo di altri buoni pastori, affinché chi dona protezione spirituale, la riceva a sua volta. La necessità e l'urgenza di proteggere, i fratelli e le sorelle che amiamo, per la vita eterna e non solo per la vita terrena, è comune a tutti quelli che amano con l'amore di Cristo, perché hanno ricevuto, attraverso il dono dello Spirito Santo, la Sua stessa capacità di amare. Con il sacramento della cresima, che perfeziona quello del battesimo, diventiamo, per grazia di Dio, soldati di Gesù Cristo. E i soldati, se non vogliono essere sorpresi nel sonno dal nemico, devono vigilare, anche quando gli altri dormono, cioè almeno loro non devono fare addormentare la loro fede, altrimenti il diavolo distruggerebbe loro e tutti coloro che dovrebbero difendere. Si, lo Spirito di Gesù, è in grado di trasformarti, se solo lo desideri, in pastore e sentinella. "Quand’ebbero mangiato, Gesù disse a Simone Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami tu più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti amo». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti amo». Gli disse: «Pasci le mie pecorelle». Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: Mi vuoi bene? e gli disse: «Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecorelle» (Giovanni 21, 15-18).
ALLA SCUOLA DI MARIA
“Cari figli! L’Altissimo mi ha permesso di invitarvi di nuovo alla conversione. Prendetemi sul serio! Quando Dio si manifesta al mondo, non lo fa per scherzo, ma per dire cose serie. Tanti, che si dicono credenti, non pregano mai. La fede non può mantenersi viva senza la preghiera. Figlioli, voi siete liberi di decidervi nella libertà, per Dio, o contro di Lui. Non basta appartenere alla Chiesa cattolica, per essere salvati: occorre rispettare la volontà di Dio. Per ottenere le grazie, la cosa più importante è credere fermamente, pregare ogni giorno e digiunare il venerdì a pane e acqua, confessarsi con regolarità e nutrirsi con l'Eucarestia. E’ necessario formare dei gruppi di preghiera in ogni parrocchia. Tutte le grazie sono a vostra disposizione, ma potete riceverle solo attraverso la preghiera e il digiuno. Il digiuno migliore è quello a pane e acqua. Tutti, eccetto gli ammalati, devono digiunare.. Non andate in cerca di cose straordinarie, ma piuttosto prendete il Vangelo, leggetelo e tutto vi sarà chiaro. Non siete soli, Io sono con voi e intercedo per voi presso mio Figlio Gesù. Io non dispongo direttamente delle grazie divine, ma ottengo da Dio tutto ciò che gli chiedo. Angeli miei, non abbiate paura di nulla perché io vi sono vicina e vi proteggo. Qualunque problema abbiate, chiamatemi ed io verrò subito da voi e vi aiuterò a risolvere le difficoltà nel miglior modo possibile. Mi commuovono molto le vostre preghiere, specialmente il vostro rosario quotidiano. Con la preghiera e il digiuno si possono allontanare anche le guerre e persino sospendere le leggi naturali. Pregate! Pregate! Pregate! Nella preghiera sperimenterete una gioia grandissima e troverete la soluzione per ogni situazione difficile. Se volete essere felici pregate molto e non vi preoccupate troppo dei vostri problemi: lasciateli risolvere a Dio, abbandonandovi a Lui !" (messaggi della Madonna di Medjugorje).
Testi e immagini © di Luigi Tosti