La fotografia 

del Paradiso 

confusioni di mare.jpeg

 

361 - L’AMORE SENZA CONFINI

 

Ricordate?... Dio, con una costola dell’uomo creò la donna, a sottolineare che i due, l’uomo e la donna, erano destinati a diventare “una cosa sola”, mediante l’amore in Cristo, che avrebbero fatto proprio, donandolo l'uno all'altra. Sarebbe stato moltissimo se Dio avesse preso una costola dall'uomo, per "incorporare" in Sé la nostra umanità, sarebbe già stato sorprendente. Eppure, Dio ha fatto molto di più, ha preso, da noi, un corpo intero, assumendolo da Maria.

 

 

362 - I TRE MIRACOLI DELL'AMORE

 

Noi, siamo "una parte di Dio", già al momento della nostra nascita, perché, la "sostanza" con cui è stata "formata" la nostra anima, da Dio, è il "soffio eterno di Dio". Questa è la "prima invenzione" dell'amore infinito di Dio per noi. Dio, facendosi uomo, ha “incorporato” il Suo Spirito, nel nostro corpo e lo ha trasformato in un "Corpo divino". Questa è la "seconda invenzione" dell'amore infinito di Dio per noi. E, come se non bastasse, l'amore infinito di Dio per noi, ha creato una "terza invenzione", che completa e conduce a perfezione le altre due invenzioni d'amore: “l’inabitazione” dello Spirito Santo dentro la nostra anima, di modo che, la creatura e il Creatore, non siano più due realtà, una umana e una divina, ma un'unica realtà divina. È il "finito" e "l'infinito" che non solo si "toccano", ma anche si "fondono", per fusione d'amore. E in realtà, anche se ho parlato di "tre invenzioni d'amore", perché sono "invenzioni divine" a tutti gli effetti, sarebbe ancora più bello chiamare queste tre invenzioni, i "tre miracoli dell'amore di Dio".

 

363 - LA RADIOGRAFIA DELL'ANIMA

 

Se, non realizziamo il fine di questa vita, che è amare Dio e per amore Suo, anche i nostri fratelli, viviamo la nostra vita, a livello puramente vegetativo e vale a dire che, "pur vivendo", "siamo morti", perché siamo separati da Cristo che è la nostra "vita eterna". E, se potessimo fare la "radiografia" della "parte invisibile" di noi, che è la nostra anima, scopriremmo che, privata della "vita soprannaturale" di Cristo, è diventata un cadavere. “Chi non ama rimane nella morte” (1 Giovanni 3, 14). Fino a che siamo in questa vita, però, può risorgere, per mezzo del nostro pentimento, del perdono di Cristo e dello Spirito di Gesù che torna ad abitare nella nostra anima. E, da quel momento, ci viene restituito quel diritto al Paradiso, che avevamo perso, perdendo Dio.

 

 

364 - NON SONO DISABITATE

 

Non esistono "anime disabitate", perché, se non sono "abitate da Dio", è perché, a causa del peccato, sono "abitate da satana". Se, facciamo prendere al diavolo, quel posto nella nostra anima, che spetta solo a Dio, la nostra anima muore.
 

 

365 - DIO DENTRO DI NOI 

 

La persona amata, è dentro colui che ama e non è soltanto un modo di dire. L’amato è sempre nella mente e nel cuore di colui che lo ama. Questo, tra creature umane, avviene solo a livello di sentimenti, pensieri emozioni ricordi, perché, fisicamente, una persona non può abitare dentro un'altra. Questi limiti, che esistono nell'amore tra creature umane, scompaiono, nell'amore tra la creatura umana e il Suo Creatore. Infatti quando ci lasciamo amare da Dio e lo riamiamo, “sconfiniamo” da un livello soltanto umano, ad un livello soprannaturale. Se "accogliamo" il dono dell'amore di Dio, che viene da Dio e che è Dio stesso, sotto forma di Spirito Santo, e dopo averlo fatto nostro, lo facciamo ritornare a Lui, per riamarlo con lo stesso amore, con cui Lui ci ama, accade, che "Dio è dentro di Noi" e che "noi siamo dentro Dio". Questo avviene misticamente, cioè invisibilmente, ma realmente, se accogliamo l'amore dello Spirito Santo e amiamo con l'amore dello Spirito Santo e non solo Dio, ma anche i fratelli, dopo Dio.
 

 

366 - ABITATI DALL'AMORE DI DIO

 

Sant’Agostino, ci ha trasmesso questo meraviglioso insegnamento, che è il cuore stesso della vita cristiana: “Come l’anima è la vita del corpo, così Dio è la vita dell’anima”. E Santa Chiara da Montefalco svelava questo segreto, alle consorelle e a tutti quelli che, attirati dalla sua sempre più crescente fama di santità, ricorrevano a lei per progredire nel cammino di fede: “La vita dell'anima è l'amore di Dio". Sia Chiara, che Agostino, anche se con parole diverse, avevano scoperto, qual è il vero segreto, per "generare" la vita eterna, dentro di noi, che è Dio stesso, per poi, un giorno poterla "dare alla luce" anche "fuori di noi", in Paradiso. Ogni santo sta vivendo, o vivrà l'esperienza, di essere "abitato dall'amore di Dio", altrimenti non sarebbe santo, o non diventerebbe santo.

 

 

367 - ANIMA, GREMBO VERGINALE

 

L’anima dell’uomo, è più grande del cielo, perché il cielo non può contenere il Creatore, mentre un’anima fedele a Dio, è "la dimora di Dio". “Chi mi ama sarà amato dal Padre mio, e io lo amerò, e verremo a lui e faremo dimora presso di lui” (Giovanni 14, 21-23). Come Maria portò Gesù nel Suo grembo verginale, anche noi possiamo contenere Gesù nel "grembo verginale della nostra anima". E il Grembo verginale dell’anima è quello di quell’anima che rifiuta le seduzioni del maligno, per essere fedele allo Sposo.

 

 

368 - IL CACCIATORE E IL DIAVOLO

 

È importante avere cura del corpo, che è provvisorio, difendendolo, proteggendolo, custodendolo, ma è ancora più importante difendere, proteggere e custodire l’anima, che è immortale. Ma se abbiamo detto che è immortale… che bisogno c’è di preoccuparci del futuro della nostra anima? E, in effetti, nessun criminale, nessuna malattia, nessun incidente sul lavoro, nessun tumore, nessun infarto, nessun incidente stradale, nessun terremoto, potrà mai uccidere l’anima. L’anima, rimarrebbe viva comunque, anche se fosse presa a cannonate, anche se fosse sciolta nell’acido, o fosse gettata dal ventesimo piano. Eppure ciò che non possono fare contro l’anima, né gli uomini, né la natura, può farlo, il diavolo, se riesce a catturarci, con quella “trappola mortale” che è il peccato. Il cacciatore si serve di volatili che ha precedentemente catturato e nascosto in gabbie mimetizzate, per trasformarli in uccelli da richiamo, che cioè con il loro canto d'amore, anche se inconsapevolmente, trasformano, gli altri volatili, in facili bersagli. Gli altri uccelli in volo, attratti, disorientati e ingannati dal loro canto, rallentano il volo, e il cacciatore ben nascosto, ne approfitta, vigliaccamente, per abbatterli. Allo stesso modo, diavolo, vigliaccamente, si serve di quei peccatori, che ha già fatto schiavi, per ridurne in schiavitù, anche molti altri.

 

 

369 - LA SANTA PAZIENZA


La carità è l’amore in Cristo, che è "gratuito" e "universale" e che proprio per questo, deve essere donato "a tutti", anche a chi non dovesse meritarselo. La carità, che è la perfezione nell’amore, che ci comanda Cristo, è la ricerca dell’unità (incondizionata), tra persone che non sono affatto perfette. I nostri fratelli, proprio perché non sono perfetti, possono sbagliare, allo stesso che, anche noi, non essendo perfetti possiamo sbagliare. Nessun santo in questa terra è completamente santo, perché solo in Cielo lo sarà, per questo la vera santità, consiste, nell'avere pazienza, riguardo alla santità, ancora incompleta, degli altri fratelli. Dobbiamo sopportare i nostri fratelli, se non per amore loro, almeno per amore di Cristo. E, come Lui è stato generoso con noi, quando ci ha condonato i nostri debiti, ora chiede a noi di essere altrettanto generosi con i nostri fratelli.  "Sopportandovi a vicenda e perdonandovi scambievolmente, se qualcuno abbia di che lamentarsi nei riguardi degli altri. Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. Al di sopra di tutto poi vi sia la carità, che è il vincolo di perfezione. (Colossesi 3:13-14).

 

 

 

370 - L'ALBERO DELLA CROCE


Volete un identikit dei salvati, cioè dei santi del Cielo? Eccolo, fornito direttamente da Dio: “Questi, che sono vestiti di bianco, chi sono e da dove vengono?... Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell’Agnello”. (Apocalisse 7,13). Ci sono due elementi necessari e indispensabili, per entrare in Paradiso, la nostra croce (la grande tribolazione) e il sangue che Cristo ha versato per noi, che ci “lava” dai nostri “peccati” e rende "candida" la nostra anima, cioè la rende purificata. Allora si potrebbe trarre la conclusione che non conviene diventare santi, perché è meglio non soffrire. Questa deduzione, sarebbe frettolosa, avventata, sbagliata e sciocca, perché sarebbe in contraddizione con la nostra esperienza del vivere quotidiano. Infatti, è sotto gli occhi di tutti, che il dolore investe la vita di ogni uomo, buono, o cattivo che sia, credente o ateo che sia. È impossibile, in questa vita, "sfuggire" alla croce, che, tra l’altro, è la "conseguenza" dei nostri peccati. Allora tanto vale che, "l’albero della croce" (che Cristo ha santificato, rendendolo fecondo, con la "Sua Santa croce") produca, per noi "frutti di salvezza”, già nella vita presente e poi ci ottenga il Paradiso, nella vita futura. L'alternativa, infatti, se vanifichiamo il sacrificio di Cristo sulla croce, rendendolo inutile per noi, sarebbe quella di continuare a soffrire, oltre che in questa vita, anche nella vita che verrà, per l'eternità.



 371 - LA DOTE DELLO SPOSO

 

“Sappiamo però che quando Egli si sarà manifestato, noi saremo simili a Lui, perché lo vedremo così come Egli è. Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come Egli è puro”. (1Giovanni 3, 2-3). Quelli che desiderano entrare in Paradiso, solo perché si sono stancati di soffrire, non potranno farlo. Infatti, pur avendo creduto e obbedito, non hanno amato Dio, per Se stesso, ma solo per i Suoi doni. Non sono ancora pronti per l'incontro con lo Sposo e dovranno, attendere un tempo di purificazione della loro capacità di amare Dio in purgatorio. Il Paradiso, infatti è l'incontro con lo Sposo e i doni del Paradiso, che sono "la dote dello Sposo", sono riservati a coloro che amano lo Sposo.

 

 

372 - UN GIORNO, NAPOLEONE

 

Un giorno Napoleone, nel suo “delirio di onnipotenza”, disse al cardinale Consalvi: «Eminenza, voi sapete che io non conosco ostacoli. Posso distruggere chi voglio, uomini, cose, istituzioni. E se domani mi proponessi di distruggere la Chiesa? Ditemi quel che avverrebbe, dite …» E il cardinale, imperturbabile, rispose: “Maestà, fareste una fatica inutile. Sareste vinto. Non siamo riusciti noi preti e noi cristiani, con le nostre debolezze, con le nostre infedeltà, a distruggere la Chiesa! E vorreste riuscirci voi?» A Napoleone, che si credeva un "padreterno", la storia, ha "inflitto", oltre che l’umiliazione della perdita della guerra, anche la perdita della libertà e della vita, prematuramente, perché fu esiliato e avvelenato. Ricordatevi e non dimenticatelo mai, che, anche quando la storia degli uomini prende un corso malvagio, i suoi ultimi esiti sono decisi, sempre e soltanto, dall'onnipotenza di Dio. “Benedetto Dio che vive in eterno il suo regno dura per tutti i secoli; Egli castiga e usa misericordia, fa scendere negli abissi della terra, fa risalire dalla Grande Perdizione e nulla sfugge alla sua mano” (Tobia 13,2).

 

 

373 - IL FUMO DI SATANA

 

Papa Paolo VI, ebbe a dire, un giorno: “Attraverso qualche fessura, il fumo di satana è entrato nella Chiesa”. Era il 1972 eppure niente di nuovo… Il primo traditore fu Giuda e, dopo di lui, la storia cristiana è una "lista" di traditori, che si è allungata, via via, nei secoli… Non meravigliamoci, quindi, degli scandali nella chiesa, perché i "peggiori nemici" della chiesa non sono gli atei, o i mussulmani radicalizzati, ma i "falsi cristiani", quelli che, anziché essere testimoni di Cristo, "seminano scandali", senza curarsi del grave danno che arrecano alla chiesa di Cristo e di cui un giorno dovranno rispondere a Dio. "In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «È inevitabile che vengano scandali, ma guai a colui a causa del quale vengono. È meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli”. (Luca 17, 1-2).

 

 

374 - VINCE DIO

 

Il diavolo ha moltiplicato, i suoi sforzi, per cercare di distruggere la chiesa, anche dal suo interno. Il "fumo di Satana" è entrato nelle famiglie, negli ambienti di lavoro, nella politica, nell’arte, nello spettacolo, nei mass media, nei social, ma anche dove non te lo aspetteresti mai, come ad esempio nelle realtà parrocchiali, nei conventi e perfino in Vaticano. La chiesa di Cristo, però, anche se ha "nemici esterni" e "sabotatori interni", in più di duemila anni, non è mai crollata e né potrà mai crollare. “Marciarono su tutta la superficie della terra e cinsero d'assedio l'accampamento dei santi e la città diletta. Ma un fuoco scese dal cielo e li divorò. E il diavolo, che li aveva sedotti, fu gettato nello stagno di fuoco e zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta: saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli”. (Apocalisse 20, 9-1°). “E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa”. (Matteo 16,18).

 

 

375 - NON MI INTERESSA

 

La volontà ostinata, e irremovibile, di non rinunciare ai nostri peccati, anche difronte alla buona notizia del Vangelo, equivale a rispondere a Dio “Non mi interessa che tu sei diventato uomo come me, che tu hai sofferto per me, che tu sei morto per me, che tu sei risorto per me”. Quelli che vogliono continuare a fare, a tutti i costi, la loro volontà, che è volontà di peccato, anziché quella di Dio, che è volontà di salvezza, la nostra salvezza, è come se gli dicessero: “non ci credo” che Cristo sia il mio Salvatore. E anche se, la domenica, riempiono, fisicamente, i banchi della chiesa, il loro cuore è da tutt'altra parte. Come se non bastasse, proprio perché vanno a messa nelle feste comandate, pensano di essere "buoni cristiani" e credono perfino di essere "in credito" con Dio. 


376 - I SANTI DELLA TERRA

 

“Mentre camminava lungo il mare di Galilea vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano la rete in mare, poiché erano pescatori. E disse loro: «Seguitemi, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito, lasciate le reti, lo seguirono. (Matteo 4, 18-20). Gesù, ancora oggi, continua a chiamare, sempre nuovi discepoli, per trasformarli, con la potenza del Suo stesso Spirito, in apostoli, in grado di continuare la Sua missione nel tempo e nella storia. Gesù chiama anche noi e, se ascolteremo la Sua voce, credendo e obbedendo, alla Sua Parola, che è la Parola di Dio, ci trasformerà in “pescatori di uomini”, cioè in "pescatori di anime". Gesù ci metterà a nostra disposizione quella “rete soprannaturale” che è la “preghiera di intercessione”, intessuta con quei “fili” della carità, che ha il potere, immenso, concesso da Dio ai "santi della terra", di "trarre le anime in salvo". E i santi della terra, non sono "Superman", ma "uomini di buona volontà" e per questo sono in "grazia di Dio", cioè "abitati da Dio".

 

 

377 - TOCCATI DALLA GRAZIA


Prima della nostra conversione, non ci curiamo nemmeno della nostra salvezza, figuriamoci, allora, se possiamo preoccuparci della salvezza degli altri… Poi, però, quando siamo “toccati dalla grazia", tutto cambia… Per "inabitazione" dello Spirito di Dio nella nostra anima, Il nostro cuore, al contatto con il Cuore di Gesù, che è "fornace ardente di carità", viene, "infiammato d’amore", per Lui e per i nostri fratelli. Allora, da che eravamo egoisti e pensavamo solo a noi stessi, incominciamo a diventare gli "intercessori di Dio", il "prolungamento dell'amore di Dio", offerto ad ogni nostro fratello. E, ripieni di "fiducia incondizionata" e "straripante amore", ci rivolgeremo al "volto radioso di Dio", rivelatosi a noi in Gesù, con la preghiera di intercessione. E intercederemo, non solo per i nostri cari, ma anche per tutti quei i fratelli che il Signore ha posto, e non certo casualmente, sulla nostra strada. Poi, "insaziabili d'amore", dell'amore che Cristo stesso ha "seminato" nella nostra anima e nel nostro cuore, intercederemo anche per il mondo intero.


 

378 - I SANTI SONO ANGELI

 

Esistono angeli "in carne ed ossa", ma invisibili, come gli angeli veri. Invisibili nel nascondimento dell'offerta della loro vita, fatta al Padre, per la salvezza delle anime. In questo modo, la loro stessa vita, "spesa nella santità", si fa preghiera, diventa la più potente preghiera di intercessione. La santità è il desiderio continuo e incessante di "morire al peccato" per "risorgere in Cristo", per far sì che Lui sia sempre in noi, che Lui diventi una sola cosa con noi. La santità è il dono che Dio ci fa, per aver rinunciato alla nostra volontà ed essere diventati volontà di Dio, per amore Suo, ma anche per amore delle anime. E noi, la nostra santità, che è la santità di Dio, che opera e agisce in noi e per mezzo di noi, la offriamo a Lui per la salvezza delle anime, cioè per la salvezza dei Suoi stessi figli.


 

379 - IL MOTORE DELLA PREGHIERA 

 

Noi otteniamo nella nostra vita sempre ciò che desideriamo. Se desideriamo il peccato, il demonio ci accontenta, ma per la nostra rovina. Quindi la "radice di ogni male" è il "desiderio sbagliato". Al contrario, se, desideriamo ritornare a Dio, anche se l’abbiamo tradito, Lui ci perdona, torna ad abitare in noi Dio e ci concede la grazia di essere più forti del peccato. Quindi il segreto della santità è il "santo desiderio". Il santo desiderio è il "motore della preghiera” ed è esso stesso preghiera ed è certamente esaudito da Dio. “Fa che amiamo ciò che comandi per ottenere ciò che prometti” (preghiera liturgica). «Dammi ciò che comandi, e comanda ciò che vuoi». (Sant'Agostino).
 

 

380 - IL PENSIERO DI SATANA

 

Ricordate Eva, che, ingannata da satana, a sua volta, inganna Adamo? Il meccanismo di inganno che si viene a creare, tra noi e il mondo, è sempre uguale, solo che è su scala planetaria. Satana inganna il mondo, che, a grande maggioranza, vive nel peccato, pur senza considerarlo tale e il mondo trae in inganno anche noi. Di modo che il “pensiero unico” dei mass media, si trasforma in “pensiero di massa” e in “comportamento di massa”. Questi modelli di pensiero e di comportamento, proprio perché si sono fatti maggioranza, anche se sono ingannevoli, finiscono per "condizionare" anche molti cristiani, "inducendoli" al peccato. Ma, voi che dicendovi cristiani, se almeno siete sinceri, volete appartenere a Cristo e non certo al diavolo, guadatevi bene dal "pensiero del mondo", che ha fatto proprio il" pensiero di satana": "fai quello che ti pare", “così fan tutti” “che male c’è…”. Così succede che tutti (o quasi) finiscono per fare quello che gli pare, nonostante Dio li metta in guardia: “Prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra: io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, perché viva tu e la tua discendenza, amando il Signore tuo Dio, obbedendo alla sua voce e tenendoti unito a lui”. (Deuteronomio 30, 19-20).


 

381 - UNA FALSA SICUREZZA

 

Fate la volontà di Dio, almeno voi che vi dite cristiani, perché se invece farete la volontà del mondo, vi trovereste, anche senza saperlo, a fare la volontà del diavolo. In questo caso, se vi chiamasse Dio, all'improvviso, sarebbe “scaduto” il tempo massimo per chiedere per pentirvi, chiedere perdono e cambiare vita. In questo caso, non varrebbe, a vostra discolpa, l'argomentazione che la maggioranza degli uomini, non considera peccato, il peccato, ma, anzi, la ritiene una scelta di libertà. C'è forse libertà nel perdere le protezioni di Dio su questa terra? E ci sarà forse libertà, per quelli che diventando dannati, se, all'inferno, perderanno la libertà, per l'eternità? Abbandonate il peccato, fino a che siete in tempo per farlo, perché la sicurezza di essere protetti, per il fatto che siete maggioranza, è una falsa sicurezza, falsissima.

 

 

382 - IL POSTO DEI RIBELLI

 

Dio è pietoso nei confronti dei peccatori, perché è grande nell’amore, questo è indiscutibile, ma la Sua misericordia di non dura all’infinito, ha un termine, ha un scadenza: il tempo della nostra vita terrena. Dio ci mette a disposizione, tutta una vita per convertirci e non è poco… anche se, non sapendo quanto durerà la nostra vita, sarebbe meglio, sarebbe prudente, non rimandare. Se, non utilizzassimo, bene, il tempo che ci è concesso in in questa vita, per convertirci, dalla "volontà del mondo", alla "volontà di Dio", terminerebbe il tempo della "misericordia" e inizierebbe quello "dell’ira", cioè dell’inferno. “Buono e pietoso è il Signore, lento all'ira e grande nell'amore”. (Salmo 102, 8).  “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli”. (Matteo 25, 4). L’inferno è stato creato, per satana e per tutti gli angeli ribelli, ma in questo luogo di infelicità eterna, Dio ha stabilito che, saranno rinchiuse, anche tutte quelle creature, che, si sono ribellate, fino alla fine, al loro Creatore.

 

 

383 - NON FATEVI INGANNARE

 

Volete qualche esempio pratico del peccato che il mondo non considera, ormai da tempo, più peccato? La libertà sessuale, l’aborto, l’eutanasia, l’odio, ma anche la mancanza di perdono, l’idolatria del denaro, del successo, del potere, delle persone o delle cose, le teorizzazioni e i comportamenti LGBT e la lista potrebbe continuare… Ben consapevole di questa "oceanica" "forza di inganno" che proviene dallo stesso mondo nel quale viviamo, Gesù ci lancia questo accorato grido di allarme: “Figlioli, nessuno v'inganni… chi commette il peccato viene dal diavolo”. (1 Giovanni 3, 8).


 

384 - SOLO AMMINISTRATORI

 

Ricordatevi che, quando questa vita, di cui siete “amministratori” e non certo “proprietari”, terminerà e vi troverete al cospetto di Dio, non sarà una giuria popolare, a giudicare come l’avete vissuta, perché l’unico giudice sarà il Signore. Allora, dovrete rispondere, se avete creduto a Cristo, facendo la volontà di Dio, oppure se avete creduto al mondo, facendo la volontà del diavolo. E non saremo noi a rispondere, ma la nostra vita, che parlerà per noi e, in base alla risposta, che emergerà, ci saranno aperte le porte del Paradiso o quelle dell'inferno.

 

 

385 - I PAGANI DI OGGI

 

Ai tempi di Gesù, quelli che erano lontani da Dio, erano denominati "pagani", che rapportato ad oggi, si potrebbe tradurre in “non cristiani”. Purtroppo, oggi, però, molti cristiani, si sono secolarizzati, al contatto con il mondo, si sono "paganizzati". Si "dicono" e si "credono", cristiani, perché la domenica vanno a messa, anche se, in realtà, una, volta usciti dalla messa, si comportano esattamente come coloro che non credono.


 

386 - L’AMORE IN AZIONE


La grazia è "l'Amore di Dio in azione", l'Amore di Dio “che prende l'iniziativa”, l'Amore di Dio che “ci viene incontro, gratuitamente”, cioè non per i nostri meriti, ma per i meriti infinti di Cristo, conquistati per noi sulla croce. La grazia di Dio “penetra le profondità” dell'anima, della mente e del cuore, ma non sta ferma dentro di noi, ma “interagisce con noi” e attende una nostra risposta, quella della nostra fede, che si dimostri tale, per mezzo dell’obbedienza.

 

 

387 - LA FONTE DELLA FELICITA’

 

Se, pur abbiamo sciupato il tempo di questa vita, nell'amore del mondo, anziché nell'amore di Dio, ma abbiamo avuto, il tempo e la volontà, di chiedere perdono a Dio, dei nostri peccati, saremo comunque salvi. Però, prima che si spalanchino per noi le porte del Paradiso, dovremo, trascorrere un "doloroso tempo di attesa" in purgatorio, necessario per purificare la nostra capacità di amare Dio. In purgatorio, “cadrà la maschera" dell'inganno nel quale eravamo caduti, si aprirà la nostra mente e scopriremo che, "la vera fonte" della nostra "felicità", "sgorga da Dio" e non dalle cose e dalle persone. E vorremmo poterlo incontrare, subito, Gesù, ma non potendolo fare, soffriamo terribilmente. Soffriamo quel tempo dell’attesa, che però purificherà la nostra capacità di amare e, quando saremo finalmente pronti, si spalancheranno, per noi, le porte del Paradiso.

 

 

388 - DIVENTARE FUOCO DI DIO

 

“Dio è fuoco”, "fuoco d’amore" e, se ci lasciamo "incendiare" dal Suo amore, diventiamo noi stessi fuoco, diventiamo anche noi fuoco d’amore. Sia la nostra conversione, che la nostra santificazione, avvengono solo e soltanto, per effetto di questa propagazione d'amore che incendia il cuore. Lasciamoci incendiare dall’amore di Cristo e da quel momento in poi, ciò che non pensavamo fosse possibile, il fare la volontà di Dio, da quel momento in poi, diventerà per noi, non solo “possibile”, ma anche “desiderabile” e perfino “irrinunciabile”. Avremo la conferma che siamo stati incendiati dal “fuoco di Dio”, diventando noi stessi “fuoco di Dio”, “fuoco d’amore”, quando i desideri di Dio, diventeranno i nostri stessi desideri e la volontà di Dio, la nostra stessa volontà. E, allora, non solo riusciremo a fare la volontà di Dio, ma, il fare la volontà di Dio, ci procurerà una gioia sempre nuova, sempre crescente e inesauribile.

 

 

389 - DA CLIENTI A INNAMORATI

 

"Guarì molti che erano affetti da varie malattie". (Marco 1, 34). Gesù, ancora oggi, compie “molte” guarigioni e scaccia “molti” demoni, ma non guarisce tutti e non libera tutti. E, anche quando Gesù ci ottiene la grazia della guarigione non è detto che ci guarisca subito. Il tempo d’attesa per la guarigione, o per l’ottenimento di qualsiasi altra grazia, è il tempo che “investiamo” nella preghiera. La preghiera poi, ottiene la nostra santificazione e quindi va anche ben oltre l’ottenimento della singola grazia, perché ci predispone all’ottenimento della "grazia di tutte le grazie", quella della salvezza eterna. La preghiera è un ottimo "investimento", già per il nostro presente, per essere protetti e assistiti dalla grazia di Dio, ma soprattutto, per “garantirci” il futuro, eterno che abbiamo sempre desiderato. Se, all’inizio, siamo mossi solo dall’interesse, non c’è niente di male, perché il cammino di santità ha le sue tappe. Poi, strada facendo, lo Spirito Santo, "espanderà" il nostro cuore, trasformandolo in un "cuore innamorato", prima di tutto di Cristo e poi anche dei nostri fratelli. Allora incominceremo a seguire il “Donatore”, per Se stesso, anziché per Suoi doni. Tanto, i doni arriveranno comunque e in misura maggiore, perché, da “clienti di Dio”, che eravamo, siamo diventati “innamorati di Dio”,


 

390 - NON SANNO DI ESSERE DROGATI

 

“…E scacciò molti demòni” (Marco 1,34). Gesù non libera tutti dal demonio, pur essendo il Salvatore onnipotente, per il semplice fatto che, molti, non vogliono essere liberati dal peccato, di conseguenza restano prigionieri di satana. Pensate a quelli che non vogliono essere liberati dalla droga, dal gioco d’azzardo, dall’alcool e a quelli che sono diventati dipendenti dalla libertà sessuale, dall’odio, dalla violenza, dalla menzogna. Non vogliono affatto essere separati dal loro peccato, preferiscono, piuttosto, separarsi da Dio. Rischiano l’inferno, eppure continuano, tranquillamente, allegramente e incoscientemente, in quel loro "istinto suicida" che li rende, ferrei, nel non volersi convertire. Sono drogati di una droga che non vedono, quella del peccato e perciò ancor più pericolosa di quella chimica.

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

361 - L’AMORE SENZA CONFINI

362 - I TRE MIRACOLI DELL'AMORE

363 - LA RADIOGRAFIA DELL'ANIMA

364 - NON SONO DISABITATE

365 - DIO DENTRO DI NOI 

366 - ABITATI DALL'AMORE DI DIO

367 - ANIMA, GREMBO VERGINALE

368 - IL CACCIATORE E IL DIAVOLO

369 - LA SANTA PAZIENZA

370 - L'ALBERO DELLA CROCE

371 - LA DOTE DELLO SPOSO

372 - UN GIORNO, NAPOLEONE

373 - IL FUMO DI SATANA

374 - VINCE DIO

375 - NON MI INTERESSA

376 - I SANTI DELLA TERRA

377 - TOCCATI DALLA GRAZIA

378 - I SANTI SONO ANGELI

379 -  IL MOTORE DELLA PREGHIERA

380 - IL PENSIERO DI SATANA

381 - UNA FALSA SICUREZZA

382 - IL POSTO DEI RIBELLI

383 - NON FATEVI INGANNARE

384 - SOLO AMMINISTRATORI

385 - I PAGANI DI OGGI

386 - L’AMORE IN AZIONE

387 - LA FONTE DELLA FELICITA’

388 - DIVENTARE FUOCO DI DIO

389 -  DA CLIENTI A INNAMORATI

390 - NON SANNO DI ESSERE DROGATI

 


 

 

Testi e immagini © di Luigi Tosti